sabato 19 giugno 2010

Sulla scia del vento delle parole . . .

In questa giornata dal cielo azzurro terso
sono andata a riprendere "frasi buttate giù" . . . un pò di tempo fa . . .,
. . . ma ancora 'vive' . . . dedicate a una persona che sono sicura saprà "cogliere" . . .

"Lascia scorrere la scia
fa che ti porti via
verso infiniti orizzonti sempre da scorgere
al di là dell' immaginaria
linea del pensiero
che crea impastando
varie forme di materia
e di spirito . . .
Senti il profumo dell' essenza
che vive
custodita dentro te"
(Apr. '04)

"La fine temporanea
di una 'estemporanea'
di sentimenti . . .
dipinti d' inchiostro
di vita passata,
sfumati di chiaroscuri
di vita futura . . ."
(Apr. '04)

"Odo
voci parlare
suoni parlare
rumori parlare
e profumi dialogare
in uno scambio osmotico
di energia vitale . . .
E l' Aria che sale
stagliandosi
oltre confini irreali
alla ricerca di piaceri
sensazionali"
(Mar. '04)

"Onde di parole nella mia mente
fluiscono come fiumi,
come correnti marine
che ancor non sanno
dove andare ad infrangersi . . ."
(Mar. '04)

"La Terra, risuonante
di sapori e di odori
nell' immaginario di un soleggiato
campo di grano
immerso in una calda, afosa, sudata
aria estiva
verso un orizzonte azzurro
che spazza e spiazza
il Cielo senza nuvole"
(Apr. '04)

"Sentieri percorsi a ritroso
tra aspre pendici
ammirando i sovrastanti cieli stellati,
fugaci nuvole sognanti,
chiarori lunari tremanti
di forti emozioni
di ventose sensazioni"
(Mag. '04)

domenica 13 giugno 2010

"Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell' avere nuovi occhi "
Marcel Proust
(foto di Sebastiao Salgado)

sabato 12 giugno 2010

Se si insegnasse....

«Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà.»

"All’esistenza di orrendi palazzi sorti all’improvviso, con tutto il loro squallore, da operazioni speculative, ci si abitua con pronta facilità, si mettono le tendine alle finestre, le piante sul davanzale, e presto ci si dimentica di come erano quei luoghi prima, ed ogni cosa, per il solo fatto che è così, pare dover essere così da sempre e per sempre. È per questo che bisognerebbe educare la gente alla bellezza: perché in uomini e donne non si insinui più l’abitudine e la rassegnazione ma rimangano sempre vivi la curiosità e lo stupore."

(Peppino Impastato)

martedì 8 giugno 2010

Beethoven_Waldstein sonata