sabato 26 settembre 2009

Mettere in posa

A volte vorrei mettere in posa dei momenti della mia vita, a volte vorrei vedere così il mondo...con un occhio diverso, fermare l'attimo in cui la nuvola corre veloce, l'attimo in cui il bambino al mercato corre veloce, le strade dove le luci corrono veloci, e poi fermami davanti al mare senza stancarmi mai di ammirarlo, nel suo leggero e possente fluttuare sentire il profumo delle onde, il loro perpetuo movimento che li avvicina e le allontana da me... camminare raccogliendo conchiglie e poi fermarmi, posizionare il cavalletto e far sì che la natura marina si mostri in tutta la sua bellezza...... Ho afferrato il flusso dell'acqua, ho impresso i miei ricordi nel cuore. Desidero lasciarvi con queste parole: in India, quando incontrate qualcuno, giungete le mani e dite... ..."Namaste": Io onoro in te il luogo dove risiede l'intero universo. Se tu sei in quel luogo in te, e io sono in quel luogo in me, siamo una cosa sola".

lunedì 21 settembre 2009

Il suono del traffico autunnale

Soffi di vento, sospiri di nuvole profumate di zucchero filato
colorate di color canna da zucchero
scrosci di tuoni improvvisi mentre
la radio canta: "Sunrise...sunrise...every time is in your eyes...",
le dita nel volante vorrebbero scrivere, segnare, scattare impressioni...attimi.
E il pensiero vola leggero dove la steppa diventa arida,
dove il caldo thé sorseggiato dentro la tenda fumando narghilé ha il sapore di mille storie
fatte di viaggi trascorsi tra mille e mille volti. I caldi colori dei tappetti e il profumo d'incenso...
I racconti sufi e il soave suono del santùr vibrando dolcemente tra una nota e l'altra.
E il tempo che trascorre piano, lento, ne senti il sapore...
"Vada più avanti !!!"...Sì questo sempre, dico io......."Senta!Dico a lei !"
E i clacson, il traffico che scompiglia la mente...
Ma i pensieri si fanno leggeri in attesa di nuovi viaggi...
Intanto mi affaccio alla finestra: gli scatti afferrano colori.

domenica 20 settembre 2009

L' aneddoto di Mullah

La cosa meravigliosa é che non è possibile perdere mai veramente se stessi. Solo temporaneamente. Se volete trovare voi stessi, ci siete ancora !Non avete perso nulla di ciò che avete avuto. E se qualche volta sentite dentro di voi un vuoto immenso é quell'unicità meravigliosa che dice : "Ci sono ancora! Ci sono ancora! Qui dentro! Cercami! Sviluppami!Condividimi!". E allora comincerete a scoprire un pò di ciò che è essenziale. Ma noi siamo sicuri che l'essenziale deve essere "là fuori". Non può essere "dentro"!

Non so quanti di voi conoscono le opere dei Sufi; sono meravigliosi libriccini che contengono piccole parabole favolose. Tra quelle lette ne ricordo una che racconta le avventure di un ometto chiamato "Mullah". E c'é un aneddoto molto eloquente. Un giorno, un amico vede il Mullah inginocchiato per la via e intento a cercare qualcosa. Si avvicina e gli chiede: "Mullah che cosa cerchi?". E il Mullah risponde: "Ho perduto la chiave".

"Oh, Mullah, che peccato. Ti aiuterò a cercarla." L'amico s'inginocchia e domanda: "Mullah dove l'hai persa?". E Mullah risponde: "L'ho persa in casa". "Allora perché la cerchi qui fuori ?". E il Mullah: "Perché qui c'é più luce".

E' divertente....ma é esattamente quello che facciamo noi con la nostra vita! Crediamo che tutto ciò che si può trovare sia là fuori, alla luce, dove è più facile cercarlo. Invece le uniche soluzioni per noi sono in noi ! Nessuno ha le risposte che ci servono....le abbiamo noi soltanto! E se crediamo di poter fare le valigie e sfuggire a noi stessi, ci aspetta una grossa sorpresa. Corriamo a rifugiarci sulla vetta di una montagna Nepalese o nel deserto del Pakistan, e quando abbiamo superato la meraviglia di trovarci nel Nepal o chissà dove, che cosa ci troviamo di fronte, guardando nello specchio? Noi! Con tutti i nostri problemi, con tutti i nostri sogni, con tutta la nostra solitudine, con tutto ciò che noi siamo.

Quindi direi che é ora di iniziare a cercare dove é sensato farlo.

( foto: Uch Sharif, Pakistan; from http://jamblichus.wordpress.com/2009/05/13/photographer-aaron-huey/ )

sabato 19 settembre 2009

Immagini e Parole

Ombre, immagini, pensieri e parole fuse nella mia mente alla ricerca di un puzzle da formare, alla ricerca di un significato da dare a ciò che io percepisco come Vita. Un intreccio di scambi tra persone che scambiano parole, tra colori che fondendosi insieme creano calore di tramonti e di albe in una continua altalenante intermittente Vita che ti prende, ma tu cerchi di afferrare e dipingere con i tuoi pennelli per poi orgogliosamente dire : "Questo é il mio quadro !" (Marzo '04)

Il Piacere delle piccole cose

Il piacere delle piccole cose
in pochi semplici attimi:
ciò che é davvero tuo dura per sempre...
La curiosità é il vero faro della conoscenza,
fanne tesoro e non sprecarla...
La pazienza e la perseveranza sono le migliori armi
per una persona intelligente,
l'Umiltà e la Semplicità sono i veri pilastri per un Grande Uomo
la cui Saggezza ha sempre qualcosa da insegnarci...
...E perchè c'é sempre da imparare !

Silenzio

Tutto tace Tutto è immobile
E io guardo dalla finestra
e attendo che le fronde degli ulivi si animino
inizino a danzare con il ritmo cadenzato del vento
aspetto il Vento, aspetto che faccia muovere le nuvole
aspetto che l'aria cambi, aspetto che inizi a piovere
voglio aria fresca, voglio il vento.
Butto giù degli schizzi per il prossimo quadro
la finestra è il mio quadro
e quando finalmente sento il "silenzio mosso"...
posso andare a preparare la mia tazza di thé...

venerdì 18 settembre 2009

Voila' !!!